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Ho tantissimi interessi, i miei preferiti sono il cinema, la musica, la lettura. Adoro viaggiare. Quando riesco a vincere la mia innata pigrizia, faccio sport e alla fine mi piace anche. Sono orgogliosa di far parte dell'allegra banda dei fan di Pacifico!

La frase del mese

Whistler: "Voglio pace in terra e agli uomini di buona volontà."
Bernard Abbott: "Oh, è ridicolo."
Martin Bishop: "Guardi che è serio."
Whistler: "Voglio pace in terra e agli uomini di buona volontà."
Bernard Abbott: "Noi siamo il governo degli Stati Uniti d'America! Non facciamo queste cose."

[Dal film I signori della truffa, 1992: nella scena i membri di una banda di hacker capeggiata da Martin Bishop (Robert Redford) avanzano alcune richieste all'agente federale Bernard Abbott (James Earl Jones) in cambio della restituzione di un importante congegno da essi rubato]

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venerdì, 26 maggio 2006

Reportage fotografico del Trio Bobo

Come promesso, ecco il reportage fotografico del Trio Bobo a Parma... Enjoy it! (e se qualcuno vuole le foto versione grande, mi contatti pure)

Trio Bobo in action (1) Trio Bobo in action (1)

Trio Bobo in action (2) Trio Bobo in action (2)
Menconi alla chitarra Alessio Menconi

Il batterista Bobo Christian Meyer

Faso, the bass player Faso

I saluti finali I saluti

postato da: signsoflife alle ore 18:24 | link | commenti
categorie: musica, concerti
lunedì, 15 maggio 2006

Bobitudine

La copertina del cd del Trio BoboDicesi "bobitudine" quel particolare stato di beatitudine che si raggiunge durante un concerto del Trio Bobo. Personalmente, ho sperimentato per la prima volta tale condizione lo scorso 10 maggio a Parma. Nell’ambito della rassegna musicale Controtempi, i Bobi si sono esibiti in un teatro strapieno e caloroso.

La musica del Trio Bobo (Faso, Meyer, Menconi) la conoscevo già: ho infatti comprato, l'anno scorso, il loro cd omonimo. Ma sentirli dal vivo è molto meglio: d'altronde, le loro canzoni sono nate così, tra prove, esperimenti e jam-sessions. E' musica che sul cd risulta un po' "cristallizzata", mentre in concerto si esprime al meglio.

I Bobi iniziano con Drama in Jamaica, e si vede subito che sono in gran forma. Il loro è un jazz con influenze etniche; è molto difficile da "spiegare" (del resto, come si fa a "spiegare" la musica?), vi basti sapere che pur tra numerosi assoli e variazioni, i Bobi riescono a rimanere melodici. In modo particolare è la chitarra di Menconi che incanta, e che contribuisce in modo decisivo al raggiungimento della "bobitudine".

Questo il resto della scaletta: Bobetti's Revenge; un pezzo che non ho riconosciuto (era un inedito? o una cover di qualcosa? o la "bobitudine" mi aveva già dato alla testa?); Acid Bobo; Volcano for hire.

Purtroppo è finito tutto presto, troppo presto. I Bobi hanno ceduto la scena al Trio di Scott Henderson, artista di fama mondiale. Pur bellissima, la musica di Henderson è più aggressiva, con molti elementi rock-blues. Alla fine ero un po' rintronata!

I Bobi mi piacciono anche perchè hanno un'impronta molto, molto personale. La chitarra di Menconi ha una certa eleganza e... non so come dirlo in altro modo, una certa dolcezza.

Lo confesso: ero andata a Parma solo per verificare se avevano veramente dei corpi scultorei, come asseriscono nel libretto del cd. E ho scoperto che sì, i Bobi sono belli. Ma sono anche... bravi.

N.B.: PRESTO ON-LINE IL REPORTAGE FOTOGRAFICO DELLA SERATA...

postato da: signsoflife alle ore 12:46 | link | commenti
categorie: musica, concerti