Come promesso, ecco il reportage fotografico del Trio Bobo a Parma... Enjoy it! (e se qualcuno vuole le foto versione grande, mi contatti pure)
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Trio Bobo in action (2) |
Alessio Menconi |
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I saluti |
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La musica del Trio Bobo (Faso, Meyer, Menconi) la conoscevo già: ho infatti comprato, l'anno scorso, il loro cd omonimo. Ma sentirli dal vivo è molto meglio: d'altronde, le loro canzoni sono nate così, tra prove, esperimenti e jam-sessions. E' musica che sul cd risulta un po' "cristallizzata", mentre in concerto si esprime al meglio. I Bobi iniziano con Drama in Jamaica, e si vede subito che sono in gran forma. Il loro è un jazz con influenze etniche; è molto difficile da "spiegare" (del resto, come si fa a "spiegare" la musica?), vi basti sapere che pur tra numerosi assoli e variazioni, i Bobi riescono a rimanere melodici. In modo particolare è la chitarra di Menconi che incanta, e che contribuisce in modo decisivo al raggiungimento della "bobitudine". Questo il resto della scaletta: Bobetti's Revenge; un pezzo che non ho riconosciuto (era un inedito? o una cover di qualcosa? o la "bobitudine" mi aveva già dato alla testa?); Acid Bobo; Volcano for hire. Purtroppo è finito tutto presto, troppo presto. I Bobi hanno ceduto la scena al Trio di Scott Henderson, artista di fama mondiale. Pur bellissima, la musica di Henderson è più aggressiva, con molti elementi rock-blues. Alla fine ero un po' rintronata! I Bobi mi piacciono anche perchè hanno un'impronta molto, molto personale. La chitarra di Menconi ha una certa eleganza e... non so come dirlo in altro modo, una certa dolcezza. Lo confesso: ero andata a Parma solo per verificare se avevano veramente dei corpi scultorei, come asseriscono nel libretto del cd. E ho scoperto che sì, i Bobi sono belli. Ma sono anche... bravi. N.B.: PRESTO ON-LINE IL REPORTAGE FOTOGRAFICO DELLA SERATA... |