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Ho tantissimi interessi, i miei preferiti sono il cinema, la musica, la lettura. Adoro viaggiare. Quando riesco a vincere la mia innata pigrizia, faccio sport e alla fine mi piace anche. Sono orgogliosa di far parte dell'allegra banda dei fan di Pacifico!

La frase del mese

Whistler: "Voglio pace in terra e agli uomini di buona volontà."
Bernard Abbott: "Oh, è ridicolo."
Martin Bishop: "Guardi che è serio."
Whistler: "Voglio pace in terra e agli uomini di buona volontà."
Bernard Abbott: "Noi siamo il governo degli Stati Uniti d'America! Non facciamo queste cose."

[Dal film I signori della truffa, 1992: nella scena i membri di una banda di hacker capeggiata da Martin Bishop (Robert Redford) avanzano alcune richieste all'agente federale Bernard Abbott (James Earl Jones) in cambio della restituzione di un importante congegno da essi rubato]

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sabato, 24 giugno 2006

La luna sopra l'Arena (part 2)

Roger a Verona

...era quasi inevitabile una "part 2". Si è molto parlato, dopo l'apertura del tour di Waters a Lisbona e dopo il concerto di Verona, di un presunto playback. Questa cosa ha - comprensibilmente - alimentato lo sconcerto dei fan: ma come, Roger, il "duro-e-puro", avrebbe cantato in playback???

In realtà NON E' STATO COSI', oramai è assodato dopo altre date e testimonianze dirette. Waters, però, sicuramente si giova della propria voce preregistrata come SUPPORTO in alcuni pezzi particolarmente impegnativi. Voglio dire, non si tratta di un vero e proprio playback, ma usa delle background vocals per i brani dove non riesce più ad "arrivare" agevolmente.

Non è il caso di farne una tragedia: comunque tutto questo mi ha fatto nascere un gran mucchio di domande. Personalmente, quando assisto a un live, mi piace che l'effetto sia più naturale possibile. Queste rockstar che stanno perdendo la voce (per via dell'età... nel caso di Waters va detto che anche quando aveva quarant'anni aveva grossi problemi vocali... ora ne ha 63) non farebbero meglio a rielaborare le scalette, a fare pezzi più agevoli da cantare, a creare arrangiamenti diversi - magari con versioni semiacustiche, più raccolte e meno "urlate" - , piuttosto che ricorrere a tremila mezzi e mezzucci tecnologici per creare uno show che poi sa vagamente di "artificioso"?

Lo so, è difficile accettare di invecchiare... Ma proprio perchè è difficile PER TUTTI (lo è anche per me, mica solo per Roger Waters!), non sarebbe meglio accettare il corso delle cose e fare le cose che SI SA FARE, adeguandole alle PROPRIE CAPACITA' man mano che il tempo passa?

Non so... mi sono divertita a Verona, ma una parte di me pensa che Waters abbia voluto dare di sè un'immagine che non corrisponde del tutto a ciò che è oggi; che "giochi" a fare il rockettaro senza averne più la "scorza", insomma.

Preferirei vedere i miei idoli invecchiare in modo diverso.

postato da: signsoflife alle ore 09:34 | link | commenti (3)
categorie: musica, concerti, mondo floyd
sabato, 17 giugno 2006

La luna sopra l'Arena

Shine on you crazy diamondDomenica 4 Giugno. ROGER WATERS all'Arena di Verona. Un bellissimo concerto. Anche già solo per la cornice. L'Arena rende tutto magico. Come dimenticare la "ola" delle gradinate... e il "catino" di accendini accesi durante Wish You Were Here...
 
Si spegnono le luci ed ecco che... BAMM! Parte In the flesh, un'intro che arriva allo stomaco come un pugno.
La scaletta procede con Mother, Shine on you crazy diamond, Have a cigar, Wish you were here, Set the controls for the hearth of the sun, The gunners dreams, Southampton Dock, The Fletcher memorial home, Perfect Sense 1 e 2, Leaving Beirut, Sheep.
Molto emozionanti i pezzi di The final cut - un album dei Floyd che ho sempre ascoltato svogliatamente - con The gunners dreams in cima (quel filmato con la pioggia di papaveri... groppo in gola). E' stata una bella sezione anche dal punto di vista della presenza scenica, perchè Rog si è messo a sedere su uno sgabello e ha cantato da lì, creando una specie di momento di raccoglimento.

Poi, l'esecuzione per intero di Dark Side of the Moon. In cielo, una luna che manco a farlo apposta era divisa esattamente a metà. Mi è sembrato tutto molto fedele al disco, con un recupero in stile vintage di sonorità proprie degli anni '70. Forse solo Any colour you like più rockettara. Onore e gloria al chitarrista Dave Kilminster - ormai ribattezzato "KiliCoso" nel forum di Floyd Channel -, che ha eseguito tutte le parti che erano di David Gilmour con grinta e bravura, con scrupolo quasi "filologico".

Infine, il bis. Da The Wall, Roger ha fatto The Happiest days of our lives, Another Brick in the wall pt.2, Vera, Bring the boys back home, Comfortably Numb.
Indimenticabile il faro che viene sparato in faccia al pubblico al momento dell'urlo "YOU! YES, YOU!". Commovente Bring the boys back home... dopo solo ventiquattr'ore i tg riportavano la notizia del carabiniere italiano morto in Iraq... non commento oltre perchè non voglio cadere nel patetico.

PUNTI DEBOLI DELLO SHOW:
- non c'è storia... Shine on you crazy diamond e Wish You Were Here come le fa Gilmour NON LE FA NESSUNO! Sarà perchè sono costruite sulle sue tonalità vocali... sarà anche per altro... Ma non c'è storia davvero!
- in alcuni punti le luci hanno effetti un po' pacchiani (i fuochi d'artificio se li poteva risparmiare...)
- LA VOCE di Waters mostra tutte le sue lacune... Ha tutte le scusanti di questo mondo (l'età, il fatto che non è mai stato un gran vocalist...), però... 

Un gran bello show in definitiva, anche se PREFERISCO, per una questione di gusti e sensibilità personali, quello di DAVID GILMOUR che ho visto al teatro degli Arcimboldi.

postato da: signsoflife alle ore 10:06 | link | commenti
categorie: musica, concerti, mondo floyd
domenica, 04 giugno 2006

Intervista a Gilmour

Repubblica, 07/05/06Solo ieri (sigh!) ho trovato il tempo di leggere questa bella intervista che David Gilmour ha rilasciato a "Repubblica" e che è stata pubblicata nell'inserto "Cultura" del 07/05/06. Se vi interessa il mondo Floyd, leggetela perchè è interessante; fornisce un ritratto dell' "uomo Gilmour" e delle sue idee in campo politico e culturale.

Contiene una sola cavolata: NON è ASSOLUTAMENTE VERO che Syd Barrett, il chitarrista originario dei Pink Floyd, finì in manicomio per un cocktail di acidi... Syd aveva dei problemi neurologici e/o psicologici complessi che tuttora, a 60 anni, si sta curando nel più totale riserbo.

Vi posto il link al file dell'intervista: è in formato .pdf e pesa circa 70 kb. Scarica qua l'intervista a Gilmour

postato da: signsoflife alle ore 08:43 | link | commenti
categorie: musica, mondo floyd
sabato, 03 giugno 2006

Pacifico al Mantova Musica Festival (28/05/06)

Pacifico a MantovaUn concerto intimo, raccolto. Un concerto troppo breve, purtroppo: un'ora scarsa (l'interruzione è stata necessaria, per non disturbare la funzione che si svolgeva nell'attigua Basilica di Sant'Andrea).

Gino e la band hanno offerto comunque uno spettacolo degno della situazione. L'esibizione, data dopo data, diventa sempre più fluida; Gino scherza molto e tutti i presenti apprezzano la sua ironia simpatica e garbata.

Un'atmosfera... boh, non so, mi viene da dire "familiare"; di certo sembra di essere tra amici, a partecipare a un gradevole rito collettivo.

Pacifico, ai miei occhi, si è confermato come uno degli artisti più creativi in circolazione: chi altro avrebbe il coraggio di proporre materiale inedito durante un concerto? Mi riferisco a L'istinto, nel caso di Mantova... ma non è stata la prima volta.

Altre date? Il piatto piange... per ora la situazione è questa:
13 Giugno - Empoli, festa dell'Unità
13 Luglio - Ercolano, Villa Campolieto, (rassegna curata dal Club Tenco)
22 Luglio - Asti, P.zza della Cattedrale (Asti Musica 2006)

Speriamo non siano le ultime dell'estate.

postato da: signsoflife alle ore 10:31 | link | commenti (5)
categorie: musica, concerti, mondo pacifico