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C'è anche un'altra Rimini, però. E' quella delle piste ciclabili immerse nel verde. E' quella del centro storico, che reca i segni dell'età romana, medioevale e rinascimentale. Ed è quella del "borgo", un gruppo di casette vecchie ma ben tenute, affacciate su stretti vicoli e decorate da murales ispirati ai film di Fellini. E comunque il bello di Rimini è che è democratica. Vi convivono il tipo tamarro e quello elegante, il tipo abbronzato e quello bianco, il fisico scolpito e quello con la pancia, la signora anziana e il bimbo di pochi mesi. Tutti insieme, abbiamo consumato il rito del Ferragosto e ci prepariamo a rientrare. |
"Finalmente!" Così ha esordito David Gilmour ieri sera, nel primo dei due concerti da recuperare in Piazza San Marco a Venezia. E "finalmente" lo diciamo in coro anche tutti noi, gli ardimentosi che a Venezia sono ritornati, una settimana dopo, per godersi gli spettacoli.Stessa scaletta di Firenze, se si fa eccezione per Coming Back to Life sostituita con On the Turning Away. Quest'ultima è venuta malissimo, ma quando e come le hanno fatte le prove??? Mah!!! Ad ogni modo, il suono era pulito e lo show è stato nel complesso stupendo. Di questa tournée estiva di David vanno segnalati due momenti in particolare. Il primo è l'intro di Shine on You Crazy Diamond suonata con il bordo dei bicchieri. Detto così sembra una stronzata, ma da sentire è veramente suggestivo. Il secondo è Astronomy Dominè. Il miglior tributo a Syd Barrett che si potesse fare, cioè l'esecuzione accurata di uno dei suoi pezzi migliori. E non c'è altro da dire. Stasera si replica. Nel frattempo, David fa il turista per Venezia con un cappello panama in testa. E' possibilissimo incrociarlo senza riconoscerlo. Stay tuned. |
Qualche giorno a casa. Passato tra mille incombenze (quelle non mancano mai). I momenti di relax li ho trascorsi prevalentemente davanti alla tv. Penso che sia giunto il momento di confessare che mi piace la tv. Farebbe molto più “intellettuale” dire che mi fa schifo, ma non è così, in realtà mi rilassa. Certo, non mi piace tutto. I varietà li trovo noiosi, i reality li trovo stupidi. Però, ad esempio, guardo volentieri i film, anche quelli già trasmessi cinquanta volte. E mi piacciono i telefilm. Ecco, i telefilm. Nutro un’insana passione per i telefilm da quando ero piccola. Ricordo ancora quando, tanti anni fa, in famiglia prima del TG2 della sera si guardava Sulle strade di San Francisco. Ovviamente ero un po’ innamorata di Michael Douglas giovane, che impersonava l’ispettore Steve Keller (oddiooooooo! mi ricordo ancora il nomeeeeeee!!!). Proprio in questi giorni Rete4 manda in onda, alle 7.50, le repliche di Miami Vice. Anche qui, quanti ricordi… ero una ragazzina (alle superiori, credo), e mi affascinava da morire questo telefilm dove i poliziotti non erano sempre “eroi”, anzi nella maggior parte dei casi erano un po’ bastardelli. Era una serie perfetta dal punto di vista del ritmo, del dinamismo, dell’azione; compresa nel prezzo c’era qualche pacchianata. Per vederlo dovevo lottare con mio padre, che diceva che c’era troppa violenza e troppa gente che si faceva le pere. Che tenerezza guardare certe scene adesso; la poliziotta Gina che lavora alle pratiche con la macchina da scrivere, i vestiti in puro stile anni ’80… Quasi mi dispiace ripartire; me lo riguarderei con piacere Miami Vice! Già, perché riparto. Domani e dopodomani si recuperano i concerti di David Gilmour a Venezia. Speriamo bene. Hanno già annunciato pioggia. Incrocio le dita. Anche quelle dei piedi. Stay tuned. |
Potrei intitolare questo post anche "Venezia, ovvero il bidone". Ieri sera quattromila persone - tra cui la sottoscritta - hanno ricevuto l'incredibile notizia che i due concerti di David Gilmour in Piazza San Marco erano stati annullati. Motivo: cedimento strutturale di un'architrave nella copertura del palco, il che ha posto problemi di incolumità di persone e cose. Per inciso: sono passata un'ora fa in Piazza San Marco e il palco è ancora in piedi, si vede solo che la parte superiore è un po' inclinata; ma l'organizzazione, dovendo decidere in breve tempo cosa fare, ha propeso per l'ipotesi più drastica, ossia cancellare tutto. Immaginatevi il disappunto dei fan, molti dei quali venivano anche dall'estero (ho parlato con ragazzi svizzeri, inglesi, francesi, sloveni e anche un messicano). Un sacco di gente aveva speso soldi per treni e alberghi. Insomma... UN GRAN CASINO!
In tutto questo, una nota positiva è che si è creata una sorta di fratellanza tra gli sventurati. Gli organizzatori dicono che una cosa del genere capita una volta su un miliardo; abbiamo vinto tutti una sorta di superenalotto alla rovescia, insomma! E come non ridere e scherzare un po' insieme di tutto questo? alla fine siamo andati a berci sopra io, Zack, Laura e due ragazzi romani.
Un'altra nota lieta è che oggi si può godere di una bella giornata a Venezia col sole. Ci sono tanti turisti, ma l'atmosfera è gradevole... non ho ancora stabilito cosa fare del pomeriggio, ma le opzioni non mancano.
Il concerto verrà recuperato o rimborsato... quando, ancora non si sa.
Stay tuned.
A Firenze si respira. E non solo perchè un temporale ha rinfrescato l'aria. Ma anche perchè la città non è così piena di turisti come in primavera.
Si respira, quindi, e chi scrive ieri sera nel capoluogo toscano ha visto uno splendido concerto. Il primo, dei tre di David Gilmour in Italia. In pratica, è stata la "night one"...
Ma facciamo un passo indietro. In mattinata arrivo a Firenze e vado subito in Piazza Santa Croce, dove il palco è già montato. Qui incontro Zack, il mitico direttore di Floyd Channel, che gira in bicicletta con il cestino della bici in mano (!). Girovaghiamo un po'... tu chiamalo, se vuoi, "cazzeggio". Mentre si succedono voci della permanenza di Gilmour in un noto albergo del centro (che si riveleranno poi totalmente infondate), decido di lasciare il pur simpatico Zack per andare a sistemarmi i capelli dalla parrucchiera.
La parrucchiera non mi soddisfa... per la precisione, mi fa una "cofana" che ricorda quella della "signorina Carlo" interpretata da Anna Marchesini. Vabbè, ormai ho 25 euro in testa e me li tengo. Torno in Piazza Santa Croce, ma non si muove ancora nulla.
Ore 18: la piazza viene chiusa. Il luogo comincia a popolarsi di floydiani e di venditori abusivi di magliette; è il "folklore" tipico dell'evento.
Ore 21.15: tra l'emozione generale, inizia il gig. In apertura, Breathe, Time e Breathe Reprise. Poi, l'esecuzione per intero di On an Island, l'album solista di David. Ultima tranche: pezzi dal repertorio Floyd.
Non so che dire, è stata una grandissima emozione. Quando quest'uomo si esibisce, quello che comunica è cuore, anima. E passione per la musica. Dave è stato "carico" come un ragazzino nei pezzi più rock (Fat Old Sun, Echoes, Confortably Numb), e ha saputo creare stupende atmosfere nei momenti dolci dello spettacolo.
E' veramente un grande artista.
E domani, la festa continua... a Venezia. Stay tuned.
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... posso dirlo... ... SONO IN FERIE!!! Dopo 8 mesi passati a sgobbare (è da Natale che non ho delle vacanze decenti), mi si prospettano 3 settimane che spero siano piene di divertimento e relax. Mentre vi scrivo, la valigia è già fatta. Domattina ho un treno che mi condurrà a Firenze per vedere il primo dei tre concerti italiani di David Gilmour (the voice and the guitar of Pink Floyd). Seguirò il tour di David fino a sabato... cercherò degli internet-point dove poter aggiornare il blog, anche se non garantisco di farcela. Se siete interessati, stay tuned! |