.: Signs of Life :.

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Utente: signsoflife

Ho tantissimi interessi, i miei preferiti sono il cinema, la musica, la lettura. Adoro viaggiare. Quando riesco a vincere la mia innata pigrizia, faccio sport e alla fine mi piace anche. Sono orgogliosa di far parte dell'allegra banda dei fan di Pacifico!

La frase del mese

Whistler: "Voglio pace in terra e agli uomini di buona volontà."
Bernard Abbott: "Oh, è ridicolo."
Martin Bishop: "Guardi che è serio."
Whistler: "Voglio pace in terra e agli uomini di buona volontà."
Bernard Abbott: "Noi siamo il governo degli Stati Uniti d'America! Non facciamo queste cose."

[Dal film I signori della truffa, 1992: nella scena i membri di una banda di hacker capeggiata da Martin Bishop (Robert Redford) avanzano alcune richieste all'agente federale Bernard Abbott (James Earl Jones) in cambio della restituzione di un importante congegno da essi rubato]

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sabato, 30 settembre 2006

Prima che finisca Settembre...

Prima che finisca Settembre... voglio tramandare ai posteri che questo mese ho visto ben tre concerti di Pacifico!!! URKA!

Gino al PalamazdaAtto primo: 02.09.06, Milano, Palamazda - Io e la Ale raggiungiamo la Festa dell'Unità di Milano. Il programma recita: "Pacifico in concerto, a seguire gli Avion Travel"... il che significa solo un'ora a disposizione per Gino. E vabbè; noi comunque ci siamo. Riusciamo a beccarci il sound-check. Poi arriva il momento degli incontri e degli abbracci; rivediamo gli amici Isolani dopo le vacanze estive... quante cose di cui chiacchierare!

Alle 22.15 circa, Gino entra in scena e apre lo show con un simpaticissimo brindisi propiziatorio. Nella foto potete vedere il suo nuovo look barbuto (!). Qualche inconveniente tecnico innervosisce la band, ma fa parte del gioco... complessivamente devo dire che Pacifico e gli Impagabili hanno fatto un lavoro splendido sul suono durante questa tournée; via via lo spettacolo è diventato sempre più fluido e gradevole. Scaletta: Pacifico, Dal giardino tropicale, L'incompiuta, A poche ore, L'inverno trascorre, L'istinto, Polifemo, Solo un sogno, Le mie parole. In particolare A poche ore e L'inverno trascorre mi lasciano estasiata.

Decidiamo di squagliarcela prima degli Avion Travel, e così facendo riusciamo a salutare Gino. Ci siamo appostate un po' vigliaccamente sul retro del Palamazda... abbiamo preferito comunque fare così piuttosto che rompergli i maroni mentre cenava (sì, si poteva considerare anche l'ipotesi di andarcene senza salutarlo. Ma non l'abbiamo considerata)!

Gino a BolognaAtto secondo: 15.09.06, Bologna, Estragon - Lo spazio Estragon (presso la Festa dell'Unità di Bologna) non è un granchè... il prossimo anno bisogna che l'agenzia di Gino contatti la Festa di Modena, che è molto più attrezzata ed accogliente. Ancora una volta, uno spettacolo di solo un'ora, seguiranno i Perturbazione. Il pubblico è scarso ed inizialmente un po' distaccato: ma Pacifico fa la magia, e alla fine sono tutti presi dalla sua musica, dalla sua ironia e dai suoi giochi con le palline da ping-pong e le bolle di sapone.

Per me, la grande soddisfazione di averlo visto finalmente in Emilia. E la gratificazione di poter avvicinare, anche solo per fargli i complimenti, l'artista che più stimo nel panorama della musica italiana.

Premio DeltaPOesiaAtto terzo: 17.09.06, Isola Albarella (Premio DeltaPOesia) - Alle 6.30 del mattino tiro su la tapparella: c'è un buio della madonna e piove. Mi sfiora il pensiero di tornare a letto. Ma è un attimo: mi preparo e... via, con la macchina verso un posto di cui due settimane prima ignoravo l'esistenza. L'Isola di Albarella è in pieno Delta del Po, unita alla terraferma da una specie di terrapieno. Il panorama è molto particolare e suggestivo... certo che se ci fosse il sole sarebbe meglio!

Mi sono compagni in questa avventura Matteo e la Ale. All'interno del premio DeltaPOesia è prevista l'esibizione acustica del "Pacifico Trio". Inizia la cerimonia di premiazione, e il tutto non sarebbe palloso, se non fosse per la prolissità degli organizzatori. Comunque le poesie sono belle, una l'ho anche ricopiata nel post precedente, poichè mi è particolarmente piaciuta.

Ma ecco che arriva il momento del nostro beniamino! Gino, Diego e Silvio ci deliziano con L'incompiuta, Solo un sogno e Le mie parole. Il pubblico apprezza a tal punto che richiede un bis... prontamente eseguito, con Una luce. Tanti chilometri per sole quattro canzoni? Sì, chi se ne frega... noi ci siamo.

E adesso? Ci riserverà ancora qualcosa la tournée? Aspettiamo e vediamo. Intanto, Settembre finisce, ma mi lascia dei ricordi belli e divertenti.

postato da: signsoflife alle ore 15:04 | link | commenti (2)
categorie: musica, poesia, concerti, mondo pacifico
domenica, 17 settembre 2006

Un girare ironico di strade

Strade

Era iniziata come una risata
che toglie il fiato i muscoli e fa male...
Gli attimi larghi prima della pioggia
e tutto quello che non si diceva
cadeva lungo un battito di vento...
Adesso lo ripeto ad ogni passo,
ha il suono di un proverbio senza voce
lo copre un tiro di traffico.
Resta un girare ironico di strade
già pronto al nostro incontro casuale
che non succede
e tu non sai neanche
di aver mancato un altro appuntamento.

(Poesia di Isabella Leardini. Tratta da La coinquilina scalza - editore La vita felice -, opera segnalata al Premio DeltaPOesia 2006)

postato da: signsoflife alle ore 18:06 | link | commenti
categorie: poesia, vita varia
mercoledì, 13 settembre 2006

Nuvola

NuvolaE veniamo ora a qualcosa che riguarda me più personalmente. Per qualche giorno, la mia testa ha girato vorticosamente in una giostra di pensieri. Poi ho deciso di fermarla. Ho tirato un respiro profondo e mi sono ricordata di una canzone di Pacifico, Nuvola, che parla dell'importanza di accontentarsi di quello che si ha.

Dovrei proprio stamparne il testo ed attaccarmelo sul frigorifero, o sulla lavatrice, o sulla porta del bagno, o sul comodino (così lo vedo subito appena sveglia)...

Nuvola
Ti scrivo da un posto lontano
la corrente mi porta con sè
Ripiegato in un palmo di mano
il destino, davanti a me

Guardo l'orizzonte ogni sera
come ognuno che naviga qui
Se la brezza diventa bufera ci sorprende,
da sempre è così

Nuvola sono qui
non ti chiedo niente
Nuvola resto qui
non mi manca niente

Dei santi, le teste cerchiate,
non so niente, non scendono mai
Sulle strade di notte asfaltate siamo soli,
ma tu già lo sai

Lucide le guance dal pianto.
A milioni di anni da qui
c'è una stella, una stella soltanto
Ti assomiglia se ridi così

Nuvola sono qui
non mi manca niente
Nuvola resto qui
non ti chiedo niente
Guardami sono qui
solo e addormentato
Respiro e aspetto qui
Perso e ritrovato

postato da: signsoflife alle ore 21:32 | link | commenti (2)
categorie: musica, vita varia, mondo pacifico

Articoli su Syd

Syd BarrettSono tornata dalle vacanze. E da un pezzo. La scarsa frequenza con cui aggiorno il blog dà l'idea di quanto sia impegnata in questi giorni. Comunque, rimetto mano a "Signs of Life". E innanzitutto segnalo una cosa per me importante.

Nei numeri di Settembre di Rolling Stone e Il Mucchio compaiono due servizi molto interessanti su Syd Barrett. Rolling Stone pubblica l'ultima intervista di Syd (1971) corredata dalle foto di Mick Rock.

Il Mucchio presenta un reportage più articolato. Non ho finito la lettura, ma mi sembra ben fatto. Il colpo di genio sono i suggerimenti su cosa ascoltare: perchè, diciamocelo, il modo migliore di ricordare Syd è conoscere la sua musica; il resto è aria fritta.

E, giusto per amor di coerenza, ecco il testo di Dominoes. E' tratta dal lavoro solista Barrett (1970). Syd e la sua ragazza giocano a domino. Giocano a domino, e il tempo passa. Passa inesorabile, come la giovinezza che Barrett sentiva sfuggirgli dalle mani...

Dominoes
It's an idea, someday
in my tears, my dreams
don't you want to see her proof?
Life that comes of no harm
you and I, you and I and dominoes, the day goes by...

You and I in place
wasting time on dominoes
a day so dark, so warm
life that comes of no harm
you and I and dominoes, time goes by...

Fireworks and heat, someday
hold a shell, a stick or play
overheard a lark today
losing when my mind's astray
don't you want to know with your pretty hair
stretch out your hand, glad feel,
in an echo for your way.

It's an idea, someday
in my tears, my dreams
don't you want to see her proof?
Life that comes of no harm
you and I, you and I and dominoes, the day goes by...

postato da: signsoflife alle ore 21:24 | link | commenti (2)
categorie: musica, mondo floyd