C'è un tempo per tutto. C'è un tempo per la sorpresa, lo sbigottimento, il dolore. C'è un tempo per la preoccupazione, l'angoscia, la tristezza. C'è un tempo per scoprire che alcune persone sono lì, sono presenti, per tenderti la mano e per starti vicino, e perfino si rammaricano di non poterti aiutare di più. C'è un tempo per scoprire che, al contrario, altre persone approfittano beatamente della tua debolezza, e passano sopra i tuoi sentimenti con la levità di un caterpillar. C'è un tempo per sentirsi traditi. C'è un tempo in cui capisci che devi tirare fuori la grinta, se ce l'hai, e - porca vacca - capisci di averne un bel po'. C'è un tempo per la stanchezza, per sentirsi svuotati. C'è un tempo per un'accettazione serena di come stanno le cose. C'è un tempo per ringraziare chi ti ha sostenuto.E c'è anche un tempo per mandare affanculo tutti, anche quella parte di te stessa che dice che non ti meriti niente, e prendersi una bella vacanza. Tutto questo preambolo simil-poetico e vagamente vittimistico serve più che altro a dire: Signsoflife va in vacanza. Per un po' non vuole sentire altro che la brezza marina e il rumore delle proprie mascelle che masticano pesce alla griglia. Ci riuscirà? Speriamo. Appuntamento su queste pagine tra una quindicina di giorni, se non riesco ad aggiornare da "giù". ... e buone vacanze anche a tutti voi, se ci andate in questo periodo. ![]() |
| And so it is. L'altra sera, 18 Luglio, concerto di Damien Rice a Ferrara. E' stato uno dei concerti più belli a cui abbia mai assistito. Del resto quelli di Ferrara sotto le stelle fanno le cose fatte per bene. Damien era carico. Ha alternato pezzi acustici e dolci ad altri più elettrici e scatenati. Durante questi ultimi sembrava invasato. Ha un eccezionale talento di interprete, una capacità di "tenere" la scena che lo fa assomigliare a un teatrante. Bella voce, mai un cedimento (almeno a quanto ho potuto sentire io). Il suo repertorio, ispirato e dolente, ne fa un degno seguace di quel filone cantautorale che raggruppa Nick Drake, Jeff Buckley e Co. Anche la scaletta è stata coraggiosa; diversa da quella degli altri concerti italiani e con ben 2 inediti (il primo, Then Go, è stupendo... peccato non sia in vendita sui siti di musica digitale). E' da ieri che ascolto in continuazione Grey Room. E anche The Blower's Daughter mi ossessiona. And so it is Just like you said it should be We'll both forget the breeze Most of the time And so it is The colder water The blower's daughter The pupil in denial I can't take my eyes off of you I can't take my eyes off you I can't take my eyes off of you I can't take my eyes off you I can't take my eyes off you I can't take my eyes... Vi posto l'esecuzione di Accidental Babies, chissà che qualche ossessione non venga anche a voi... |
Nei giorni scorsi sono stata spesso in giro, e in modo particolare ho visitato due luoghi che mi sono molto cari.Il primo è il Parco Sigurtà di Valeggio sul Mincio (VR). Ci sarò andata decine di volte, ma mi ispira sempre la stessa tranquillità. Se siete amanti della natura, o se semplicemente volete ricaricare le pile in assoluto relax, è una gita che vi consiglio. Ci si può sdraiare sull'erba, prendere il sole (gli uomini non a torso nudo, le donne con il pezzo sopra del costume), farsi una bella passeggiata. Costa 9 euro ma potete starci tutta la giornata e ne vale la pena. Adesso, in estate, c'è la fioritura delle ninfee... Il secondo posto è Firenze. Firenze invece mi ispira spensieratezza. Gran parte del merito va alla mia amica Daria e alla sua allegria travolgente. Insieme abbiamo boccheggiato dal caldo; parlato (o meglio, sparlato) dei difetti degli uomini; comprato magliette e collanine; mangiato i pici col cinghiale e altre prelibatezze; buttato monete in fontane per esprimere desideri che non sappiamo se si esaudiranno (l'importante è continuare a crederci)...Nella foto, il Porcellino da cui trae il nome il famoso mercato di Piazza del Mercato Nuovo a Firenze. |