| ... perchè stare troppi giorni col muso duro non va bene. Tra l'altro, è ora di confessarlo... quando ero piccola, avevo una cotta per Kermit la rana! |
Non mi sembra tanto normale sentirsi dire, in una pre-selezione, che "cerchiamo solo personale maschile"... posso capire una discriminazione sul diploma, ma... visto che non si trattava di un posto da scaricatore di porto, bensì di una mansione impiegatizia... |
Selezionatore: Ma signorina, come mai ha lasciato questa posizione lavorativa che sembrava così promettente?IO: (cercando di glissare) Mah, sa, sono sorti dei contrasti per cui per me andarmene era la soluzione migliore... Selezionatore: Però è singolare! Non è così? IO: (continuando a cercare di glissare) Sa com'è, capita! E' come nei matrimoni... quante volte succede che si parte con le migliori intenzioni, e poi... Selezionatore: Ah, non me lo dica... HO DIVORZIATO STAMATTINA! IO: ![]() |
Ho da poco terminato di leggere Passato, presente e chissà. L'ho trovato bello e posto un mio commentino. Colgo l'occasione per comunicare che il suddetto commentino si può leggere anche all'url http://www.anobii.com/people/signsoflife. Finalmente, infatti, ho aperto un mio scaffale su Anobii. Yeee!!! ![]() *****************************
Questo libro di Loriano Macchiavelli mi ha intrigato. Un po' era scontato: qualunque libro parli della "mia" Bologna, la Bologna dove ho fatto l'università, non può che suscitare la mia attenzione. E' comunque una Bologna diversa da quella che conosco io: è una città dove ancora gli autobus erano gratis, e i poliziotti giravano con le "ottoecinquanta". E' la Bologna degli anni '70.In questo clima, un furto di monete antiche e l'omicidio di un ragazzino che abita al Pilastro dànno filo da torcere ad Antonio Sarti, sergente. Sarti è esattamente l'opposto del poliziotto senza macchia e senza paura: è pasticcione, brontolone, non particolarmente acuto. Eppure al lettore diventa subito simpatico. Perchè si capisce che sotto sotto è un "buono", uno di quelli che nel suo mestiere "ci crede". Uno di quelli che il suo mestiere l'ha scelto perchè non sopporta il marciume e vorrebbe vedere più giustizia. Alla fine Sarti avrà giustizia, l'assassino sarà trovato, così come le monete. Ma il caso è veramente chiuso? O piuttosto rimangono, drammaticamente aperti, i problemi di degrado del Pilastro? C'è la viva descrizione di una situazione sociale "a rischio", tra le pagine di questo romanzo; e in questo, a quanto ne so, Bologna non è cambiata. |
| Non vedo l'ora di andare in pensione così potrò smettere di cercare lavoro. |
E' stato un weekend "silvestriano". Mi sono fatta allegramente trascinare dalla passione di un'amica per vedere:- sabato sera, il concerto bolognese del cantautore romano; - domenica pomeriggio, la sua partecipazione al Festivaletteratura di Mantova. E' un artista che non conoscevo, o meglio, che conosco poco; e a dire il vero non ho ancora deciso fino a che punto mi piace. Però a Mantova ha detto una cosa che mi ha colpito, e che mi ha fatto riscoprire, in modo semplice e cristallino, il motivo per cui ho sempre votato e continuo a votare a sinistra. Parlando della canzone Il mio nemico, Silvestri ha spiegato con "il nemico" intende riferirsi a una sorta di meccanismo impersonale, che si alimenta da sè, perchè ha come fine solo il profitto; e conduce a storture e frustrazioni perchè non contempla nessun progetto riguardante la persona e la qualità della vita. Ecco, prendo questa frase e la custodisco gelosamente come una perla, per ricordarmi chi sono e in cosa credo. E me ne ricorderò anche (ma questo meriterebbe un post a parte) quando certi nostri politicanti (di sinistra) prendono decisioni che sembrano partorite dal loro intestino tenue più che dal loro cervello, come l'assurda ordinanza dei lavavetri, che mira a reprimere anzichè integrare, a toglierci da sotto gli occhi un "problema scomodo" anzichè comprendere i problemi di questa gente. |
Il tempo passa, il mio blog ha più di un anno di vita e mi rendo conto che scrivo via via cose più personali. A questo proposito, vorrei ricordare ai commentatori che mi conoscono che ci tengo molto all'anonimato; non ho paura di espormi con idee, pensieri e prese di posizione, ma voglio farlo nella misura e nei modi che IO ritengo più opportuni. Ca va sans dire, nella vita sono tante le persone che trattano il tuo mondo interiore con sufficienza e stupidità; a loro non devo niente, men che meno l'esposizione di un nome e/o di un cognome e/o di una faccia. Fine dell'inciso.E' un Settembre anomalo, ricco di incognite; mi trovo a dover ricominciare da capo su molti versanti. Non mi spaventa l'idea di dovermi rimboccare le maniche, perchè ho forza ed energie da vendere. Ma mi immalinconisce la mia naturale inclinazione a vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, e forse il più grande ostacolo che posso avere in questo momento viene proprio da dentro di me, non da fuori. Per cui agisco. Mi immalinconisco. Mi fermo, rifletto, sorrido e riparto. E poi di nuovo mi blocco un attimo, rifletto e riparto. E via e via così. Certo, rispetto a 10 anni fa c'è un abisso. In positivo. Più che altro c'è la consapevolezza che, per quanti capitomboli si possa fare, alla fine la vita va avanti... E' il grande vantaggio che si ha quando si arriva a trent'anni; a venti non riesci ad intravederlo. Mi aggrappo a questo disincanto, e avrei voglia di sole e di una spiaggia bianca, quando invece dalla mia finestra vedo il giardino condominiale e un cielo un po' grigio... ma non è il più brutto dei giardini come non è il più fosco dei cieli. Quindi, va bene anche così. |