Ho cercato di mettere via il rimpianto e la frustrazione, che non servono a molto. E ho cercato anche di frenare il nugolo di pensieri che affollano la mia mente. Penseri del tipo: "mah"; "chissà"; "farò bene a...?"; "e se poi...?"; e via di questo passo.Ho messo dei paletti alla mia naturale inclinazione che mi spinge a pianificare ogni atto, a non muovere il piede se non so già dove andrò a metterlo dopo. Mi alzo la mattina, prendo il mio caffè, vado al lavoro, faccio quello che devo fare e mi ritaglio uno spazio per la musica che è sempre il principale dei miei interessi. Si potrebbe dire che sia l'applicazione di una filosofia zen un po' banale e spicciola; io - che per le filosofie orientali non ho mai nutrito una gran simpatia - preferisco pensare che sia una strategia come tante, in questo momento sicuramente più utile di un frenetico agire e di un nevrotico scervellarsi. Ho bisogno di vedere le cose in una prospettiva più ampia, di riesaminare i fatti dell'ultimo anno. Paradossalmente, prima di capire qual'è la mossa giusta da fare per il futuro, devo inquadrare in modo adeguato il passato. A volte mi sforzo di guardare alla mia situazione come se non mi appartenesse, come se fosse quella di un'altra persona. Oppure cerco di pensarmi tra 15, 20 anni e immagino quali consigli una Signsoflife benevola e più anziana potrebbe dare a quella attuale, più giovane e confusa. Ogni tanto trovo sul web, per caso, qualcosa che mi aiuta; se non altro mi fa capire che quello che mi è successo fa parte della vita. Come il bellissimo post di Viscontessa, che merita una lettura a parte. O un altro di Michela Murgia, di cui riporto un pezzetto. "Da piccola avevo un alto senso della tragedia e immaginavo continuamente di morire. Senza aver ancora letto Shakespeare avevo intuito che schiattare poteva essere una cosa molto più interessante che fare la principessa in pericolo aspettando di farsi salvare da qualche scialbo principe azzurro. [...] Facile dire adesso che quella era una visione romantica e infantile: io allora non lo sapevo ancora che si potesse morire tante volte, e che diventare adulti vuol dire sopravvivere. Se arrivi a capire questo, non ci vuole molto a realizzare che per fare fuochi d'artificio la vita è un’occasione infinitamente migliore." |
![]() Strano ma vero: sono così impegnata che ho pochissimo tempo per ascoltare musica. Tuttavia c'è una canzone che mi fa compagnia in questo autunno soleggiato e ricco di sorprese... Collapse the Light Into Earth dei Porcupine Tree. La sua dolcezza mi conforta, proprio come la luce delle sei di pomeriggio e le foglie secche che scricchiolano sotto i miei piedi. N.B.: Tutto l'album In Absentia, a mio avviso, è molto carino... |
- RICORDATI DI RILEGGERE CON ATTENZIONE I PROGRAMMI MINISTERIALI- PREPARA IL MATERIALE DA FARE NELLE ORE DI SOSTEGNO - PREPARA IL MATERIALE DA FARE NELLE ORE DI ALFABETIZZAZIONE - CERCA LA COLLEGA "X" E CHIEDILE CHIARIMENTI NELLE SUE (E NELLE TUE) ORE LIBERE - STAMPA E FOTOCOPIA LE VERIFICHE PER DOMANI - RICORDATI DI TELEFONARE PER LA GITA DI FINE ANNO (ANCHE SE TU NON CI SARAI) - RICORDATI DI CONTROLLARE I COMPITI DI PUNIZIONE - RICORDATI DI CONSEGNARE IN SEGRETERIA I SOLDI DEL CONTRIBUTO ASSICURATIVO AIUTO |
Mi sono già accorta di una cosa. La scuola italiana non ha soldi.Hai scoperto l'acqua calda, direte voi. E vabbè. Una cosa è leggere i giornali, un'altra è trovarsi a un collegio docenti e apprendere che i fondi per l'alfabetizzazione dei bambini extracomunitari sono stati dimezzati (!!!) rispetto all'anno precedente. O sentirsi dire da una collega "Per le visite di istruzione aspettiamo a prendere decisioni perchè hanno tagliato i fondi". Tutto questo succede in una scuola normale della benestante Emilia-Romagna. Insomma, mentre a Roma l'onorevole Mele fa festini a base di prostitute e cocaina (e poi uno del suo partito se ne esce dicendo che avrebbe bisogno di soldi per il ricongiungimento familiare), l'istruzione italiana va così: ci sono figli di emigrati con un livello di alfabetizzazione minima, ma non ci sono le risorse finanziarie per portarli alla pari con gli altri; e i ragazzini staranno seduti in classe, se proprio le scuole non possono garantire loro la "visita d'istruzione" (molti di noi ce lo ricordiamo come un momento noioso, ma ce lo ricordiamo, no? Se non altro era uno dei modi in cui si usciva dalla routine scolastica, e si andava a vedere il mondo). Oggi, poi, è stato il massimo. Cercavo su Internet delle indicazioni sull'informatica a scuola e mi sono imbattuta nel comunicato-lettera-sfogo che vi posto. Sono morta dal ridere. In un primo momento. Poi ho pensato che non c'era tanto da ridere. Anzi, qualcuno dovrebbe vergognarsi. _____________________________________________________________ 08 ottobre 2007 - Gennaro Capodanno* Gioite, gioite, studenti e docenti delle scuole campane. Arrivano i primi "regali" del nuovo corso targato Fioroni. No! Non sono fondi aggiuntivi per pagare i centuplicati carichi imposti al personale della scuola, a partire dai corsi di recupero da tenersi anche nei mesi estivi di luglio ed agosto, con gli stipendi bloccati ancora al dicembre 2005, bensì, stando alla circolare allegata, a firma del Direttore generale dell'USR della Campania, i computer rottamati dal Ministero delle Infrastrutture e dal Ministero dei Trasporti. C'è anche un pezzo d'antiquariato, un AMD 486, che farà felice la scuola che ne entrerà in possesso, la quale potrà organizzare visite guidate, estese anche al circondario per visionare l'oggetto da museo, oltre a 32 computer con processore "non dichiarato" (saranno taroccati? ). Dopo le scuole insicure, abbiamo finalmente anche le scuole degli scarti. Grazie Fioroni! Leggete la nota col "pingue" regalo, per la vostra gioia e per i dovuti "ringraziamenti". Con un invito: qualcuno sa fornire una spiegazione plausibile del motivo per il quale " il dono " ministeriale viene elargito alla sola regione Campania? Cordiali saluti. * Presidente Comitato Valori collinari - Napoli |
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