Gli ultimi 15 giorni sono stati pieni di cose, alcune brutte, la maggior parte belle.Ci sono state le elezioni, ho votato Sinistra Arcobaleno, e sono rimasta di stucco quando ho visto il risultato. Eppure è così, e forse è stato addirittura salutare: ho sbattuto forte il faccino sull'amara realtà, sul fatto che in questo paese solo il 3% della gente la pensa come me. Già lo intuivo da molti dettagli, ora è proprio chiaro. Sono stata due volte a Milano, una per il matrimonio di C. (cerimonia semplice e rinfresco informale disturbato da pioggia fantozziana), l'altra per visitare il Cenacolo e la chiesa di Santa Maria delle Grazie (voluti da Ludovico il Moro per l'Expo del 1494... altri tempi, quando per dare prestigio a una città non si pianificavano colate di cemento ma si reclutavano gli artisti più bravi per dare vita a poche, essenziali opere di rara bellezza). In mezzo c'è stata una gitarella un po' casuale a Colorno (PR), che ospita una bellissima reggia. È incredibile la storia di questo posto: prima residenza estiva dei duchi di Parma, poi vittima della spoliazione dei Savoia che hanno portato via tutti i mobili (!), quindi trasformata in un ospedale psichiatrico finchè la legge Basaglia ha abolito tali strutture, infine - oggi - meta di turisti curiosi ma un po' trascurata perchè la regione (ma va?) ha pochi fondi. Ieri sera ho tirato fuori dall'armadio la mia borsa primaverile preferita e sono andata a una rassegna di cinema che si tiene da queste parti. Davano Il grande dittatore, il film di Chaplin del 1940: l'ho trovato divertente e commovente come non mai, davvero un capolavoro. Soprattutto i minuti finali, quelli del celebre "appello all'umanità" ... tutta la sala sembrava concordare e approvare. Ma forse eravamo tutti parte di quel famoso 3%. |
Prima che inizi lo strazio degli "speciale-elezioni"... mi concedo un piccolo momento auto-celebrativo.Oggi è il mio compleanno. Sono contenta di esserci, più che mai. Grazie a tutti quelli che mi hanno già fatto gli auguri, a quelli che me li faranno e a quelli che passano di qua e vorrebbero farmeli ma se ne astengono per un qualunque motivo. Un grazie doppio a tutti quelli che oltre agli auguri mi hanno fatto anche il regalo .Grazie di esistere a tutte le cose/persone che rendono più gradevole la mia insulsa vita: i tramonti, i fiori, i cieli stellati, George Clooney, Elio, Pacifico, la musica dei Pink Floyd, la letteratura, le scarpe col tacco. |
[Ho messo insieme in un gran calderone Elio, la Winehouse, Fossati, i Marlene Kuntz... ma tant'è, sono sempre eterogenea nei miei ascolti musicali!!! ]01. I treni a vapore - Ivano Fossati (live a Il ritorno del Trio, 15 marzo 2008) 02. Plafone - Elio e le Storie Tese (Studentessi, 2008) 03. Heavy Samba - Elio e le Storie Tese (Studentessi, 2008) 04. Gargaroz - Elio e le Storie Tese (Studentessi, 2008) 05. Back to Black - Amy Winehouse (Back to Black, 2006) 06. Love is a losing game - Amy Winehouse (Back to Black, 2006) 07. Tears dry own their own - Amy Winehouse (Back to Black, 2006) 08. Nuotando nell'aria - Marlene Kuntz (Catartica, 1994) 09. 111 - Marlene Kuntz (Uno, 2007) 10. Musa - Marlene Kuntz (Uno, 2007) |
E comunque, Uolter...Mi è arrivata a casa una lettera da parte tua, dove scrivevi di voler comunicare alcune cose "a me personalmente". Ovviamente di "personalizzato" c'era il nome, il resto era un messaggio standardizzato, come in quelle comunicazioni pubblicitarie che ti vogliono far credere che "solo tu" hai vinto un premio, a condizione che compri qualcosa. Ma vabbè, nella campagna elettorale ci sta. Il punto, Uolter, è che tu hai voluto strafare; non hai "personalizzato" solo il nome, ma anche la situazione lavorativa: non so come, non so da chi, hai saputo cosa c'è scritto sulla mia carta d'identità alla voce "professione". E così la tua lettera cominciava con un confortante "So quanto è difficile mandare avanti un'impresa". Ma vedi Uolter, le sorti degli uomini sono mutevoli, come diceva Machiavelli. E devi sapere che "quel" lavoro, che facevo fino all'anno scorso, io l'ho perso. Ora Uolter, eri in buona fede, ho capito, ma la prossima volta pensaci. Hai mai sentito il detto "NON PARLARE DI CORDA IN CASA DELL'IMPICCATO? |
Appartengo a quel 16% (stime di La7) dell'elettorato che ancora non ha deciso per chi votare domenica.Chiaramente, non è che sia indecisa tra tutti i partiti dell'orbe terracqueo: oscillo tra il PD e la Sinistra Arcobaleno. Mi piacerebbe avere la serenità dell'amico Animasalva, che in questo post dichiara di optare per Veltroni e di snobbare il resto della campagna elettorale, rilassandosi con libri e cd. Io invece leggo di tutto, pur di trovare qualcosa che mi sbilanci in modo decisivo per l'uno o per l'altro. Quello che non mi va giù, riguardo al votare PD, è che inevitabilmente le tendenze cattoliche di quel partito finiranno per influire nelle politiche della scuola, della famiglia, della ricerca scientifica. D'altra parte, il rischio di disperdere il voto della sinistra e di favorire una vittoria dello schieramento opposto è forte. Sullo sfondo, si staglia pericolosamente l'ipotesi prospettata da Newsweek: il governo "Veltrusconi". Davvero, non la vedo così facile fare una "cosa di sinistra"... sono l'unica a pensarlo? [Continua...] |
![]() ... che io abbia mai visto. E ne ho visti un po'... ![]() Ieri sera. Estragon. Bologna. Suonano gli Elio e le Storie Tese e improvvisamente mi dimentico che sono in un posto del ca**o, dove la maggior parte della gente pensa che la legge sul divieto di fumo nei locali pubblici sia stata fatta perchè quel giorno il ministro si annoiava. Padroni della scena, loro. ASSOLUTAMENTE ELEGANTI. In papillon. Elio suona i bonghi. Primi brani da Studentessi: parte il boato della platea che ha già metabolizzato l'album nuovo ed intona un corale E qui sotto da meeeeeeeeeeeeee, c'è già una macchia sul plafoneeeeeeeeeeeee... Gàrgaroz, sì, bella, ma ci vuole coraggio a fare anche Suicidio a sorpresa (brava, brava, brava Paola Folli ai cori!). I classici ci sono sempre: TVUMDB, Supergiovane, Tapparella (Christian Meyer, ci dispiace, non andavamo a tempo coi cori, ti abbiamo fatto impazzire!). Ma l'apoteosi viene raggiunta quando il locale si trasforma in una mega-discoteca: in un megamix, si succedono Il Pippero, La chanson, Discomusic, Born to be Abramo. E va bè, e poi non parliamo di Largo al Factotum (qui il link all'esecuzione sanremese...). Sublime. Goduria pura, quindi nel bis le parodie delle canzoni del festival. Quanta strada ha fatto il mio amico... mi ha scassato tutti i sandali (vedi qui). In appendice, un dramma umano, una crisi esistenziale. Una vita, una svolta. ROCCO TANICA NON C'È PIU'. Sì, cari amici, Rocco Tanica non suona più con gli Elii. Al suo posto c'è ROCCO TANICHE. ![]() ![]() ![]() |
In questo spazio non parlo quasi mai di politica. E il motivo lo so fin troppo bene. È una cosa che detesto ammettere, ma sto perdendo sempre più fiducia nella politica. Mi è difficile parlarne, dunque, in modo appassionato e riconoscere nella politica qualcosa che alimenti i miei sogni e le mie speranze nella vita di tutti i giorni. Da 17 anni esercito il diritto di voto e ad ogni chiamata alle urne mi sono ritrovata sempre più disillusa sulle possibilità di un reale cambiamento. Come dicevo, mi rendo conto di questa mia tendenza interiore, ma mi spiace ammetterla. Perchè l'ultima cosa che vorrei diventare è proprio una cinica totale, convinta che "tanto non cambia niente". Finora, ciò che mi ha separato da questa apocalittica visione del mondo è stata la mia pervicacia ad andare comunque, e sempre, alle urne: non ho mai disertato il voto, nemmeno per il referendum più sfigato. E non ho mai votato scheda bianca. Ritengo infatti che sia sempre preferibile esprimere la propria opinione, anche tra mille dubbi e tentennamenti: il contrario equivarrebbe a dire "Fate voi, per me è uguale". Eh no, checcavolo. Anche stavolta andrò a votare. Tuttavia dentro la cabina porterò con me il mio fardello di perplessità. Ad esempio, tutti sembrano voler garantire un buon livello alla scuola, all'università e alla ricerca: ma non è un ritornello già sentito da tutti i partiti di tutti i colori nelle precedenti campagne elettorali? e ogni anno la scuola non è forse falcidiata dai soliti tagli che smentiscono questa "buona intenzione"? [Continua...] |
Ci sbilanciamo? Ma sì, ci sbilanciamoci, dài.È da un paio di settimane che ascolto 'sto Studentessi, ultimo album degli EelST, e... bè, che dire, gli anni passano ma loro lo smalto non lo perdono mai. Mi correggo: è un peletto inferiore ad album come Italian, Rum, Casusu Ciçti o Eat the Phikis; ma assicura ugualmente momenti di ludibrio allo stato puro. Provare per credere. È un disco mooolto curato nella parte musicale (vedi Plafone), geniale per alcune trovate testuali (vedi Heavy Samba), e con un cast di guest-star che si sono prestate alle trovate più improbabili (vedi Guido Meda in Supermassiccio). Ma la mia preferita è Gàrgaroz. E tra tre giorni mi auguro di poterla sentire dal vivo: ho già in tasca il biglietto per il concerto di Bologna, oh yeah. |