.: Signs of Life :.

Solo un altro blog

Chi sono

Utente: signsoflife

Ho tantissimi interessi, i miei preferiti sono il cinema, la musica, la lettura. Adoro viaggiare. Quando riesco a vincere la mia innata pigrizia, faccio sport e alla fine mi piace anche. Sono orgogliosa di far parte dell'allegra banda dei fan di Pacifico!

La frase del mese

Whistler: "Voglio pace in terra e agli uomini di buona volontà."
Bernard Abbott: "Oh, è ridicolo."
Martin Bishop: "Guardi che è serio."
Whistler: "Voglio pace in terra e agli uomini di buona volontà."
Bernard Abbott: "Noi siamo il governo degli Stati Uniti d'America! Non facciamo queste cose."

[Dal film I signori della truffa, 1992: nella scena i membri di una banda di hacker capeggiata da Martin Bishop (Robert Redford) avanzano alcune richieste all'agente federale Bernard Abbott (James Earl Jones) in cambio della restituzione di un importante congegno da essi rubato]

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

giovedì, 28 agosto 2008

Canzone a tema

Ally McBealDopo un periodo di inattività più o meno coatta, lunedì prendo servizio a scuola.

Nei miei ultimi due anni di vita lavorativa si sono succedute varie e turbolente fasi: non mi sono certo annoiata.

Ora, comunque, mi troverò nella situazione paradossale di essere di ruolo ma con molta meno esperienza dei miei colleghi.

Per affrontare quello che si delinea come un anno massacrante, ho preso ispirazione dalla serie TV Ally McBeal e ho pensato di iniziare la "terapia del sorriso" (a cui fa ricorso il mitico avvocato John "Biscottino" Cage), nonchè di scegliere una "canzone a tema".

Avrò poca fantasia, ma la canzone che ho scelto è proprio quella che Ally ascolta quando vuole darsi un po' di carica: Tell him nella versione di Vonda Shepard (l'originale è
delle Exciters).

Il testo dice, tra l'altro:
So qualcosa dell’amore/ devi mostrarlo e fargli/ vedere la luna lassù/ raggiungila e prendila.

E oggi l'ho detto subito, al vicepreside, che la cosa che desidero di più è insegnare al triennio dello scientifico. Non me lo assegnano di sicuro, figuriamoci. Ma intanto io ho teso il braccino per afferrare la luna, non importa se non la prendo.
postato da: signsoflife alle ore 18:32 | link | commenti (10)
categorie: musica, lavoro, sto ascoltando, vita varia, io e la tv, lascuola
sabato, 16 agosto 2008

Arte e afa a Milano

Le Grazie del CanovaMetti una giornata a Milano con due amiche.

Metti che la meta precipua è la mostra del Canova.

Metti che la vedete, 'sta mostra, e che rimanete piacevolmente inebetite e quasi commosse davanti a quel capolavoro che è Le Grazie.

Metti che uscite e nel bar dove vi accomodate a mangiare vi portano del pane secco di tre giorni. Metti che invece di piantare una grana ridete come delle matte per questo, come ragazzine in gita (anche se, ovviamente, in quel posto non ci tornerete mai più).

Metti che, per assecondare la passione di una del terzetto per gli orologi antichi, andate alla scoperta di un piccolo museo incantevole e poco frequentato, il Museo Poldi Pezzoli.

Metti che alle quattro del pomeriggio c'è un'afa allucinante ma al tempo stesso la città è piena di turisti, milanesi in ferie, bancarelle.

Metti che, prima di rincasare, state a godervi l’unico filo d’aria che spira nell’atrio del Castello Sforzesco.

Metti tutto questo e qualche giorno più tardi senti la voglia di scriverne sul tuo blog, perché è stata una giornata fatta di piccole cose semplici e proprio per questo incommensurabilmente bella.

postato da: signsoflife alle ore 11:56 | link | commenti
categorie: arte, cazzeggio, mostre, vita varia, luoghi ameni
giovedì, 07 agosto 2008

Ti prendo e ti porto via

Ti prendo e ti porto viaÈ stato un puro caso che io abbia iniziato a leggere Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti durante la mia vacanza in Toscana.
Una pura e sorprendente coincidenza: già, perchè dopo aver scorso le prime pagine mi sono resa conto che la storia è ambientata proprio nelle zone in cui mi trovavo a villeggiare, ovvero la Maremma, il mare, la laguna e la parte della provincia di Grosseto che confina col Lazio.


«Un viaggiatore armato di binocolo che si trovasse a bordo di una mongolfiera potrebbe vedere meglio di chiunque altro lo scenario della nostra storia. Subito noterebbe una lunga cicatrice nera che taglia la pianura. È l'Aurelia, la statale che parte da Roma e arriva fino a Genova e oltre. Per quindici chilometri va dritta come una pista d'atterraggio, poi lentamente curva a sinistra e raggiunge la cittadina di Orbano, tutta affacciata sulla laguna. Da queste parti la prima cosa che ti insegna la mamma non è: "non accettare caramelle dagli sconosciuti" ma "sta' attento all'Aurelia".»

I nomi sono di fantasia, però le zone sono quelle.

«Ed ecco, finalmente, accanto alla laguna, Ischiano Scalo. È piccolo, lo so. […] Da qui parte una strada bianca che prosegue verso le colline e il bosco di Acquasparta, famoso per i cinghiali, le vacche dalle lunghe corna e, quando l’annata è buona, per i porcini.»

Il libro mostra un’altra faccia di quel territorio: una parte non turistica, scabra, dove povertà e sottocultura ancora dominano. E tarpano le ali a chi vorrebbe sollevarsi da terra.

«È uno strano posto, il mare è così vicino ma sembra lontano mille miglia. È perché i campi lo respingono oltre quella barriera di spine. Ogni tanto ne arriva l’odore e la sabbia portata dal vento. Dev’essere per questo che il turismo si è sempre tenuto alla larga da Ischiano Scalo.[…] Qui non c’è da divertirsi, non ci sono case da affittare, non ci sono alberghi con piscina e aria condizionata, non c’è un lungomare su cui passeggiare, non ci sono locali dove andare a bere la sera, qui d’estate la pianura s’infuoca come una graticola e d’inverno ci soffia un ventaccio che taglia le orecchie.»

Ti prendo e ti porto via non sarà un capolavoro assoluto (non è immune da qualche difettuccio e ne parlo nel mio spazio su Anobii), ma in queste calde giornate di mezza estate mi ha fatto riflettere ed emozionare più di una volta.

«E un pensiero da adulto, da chi ha esperienza e non da ragazzino, gli attraversò il cervello.
La cosa, si disse, sarebbe passata perchè nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro le spalle e devi andare avanti.
Ti aspettano cose nuove.»
postato da: signsoflife alle ore 09:26 | link | commenti (4)
categorie: libri, vita varia, luoghi ameni
martedì, 05 agosto 2008

Playlist #9

[Molti brani dei Radiohead - forse anche troppi, è ora di voltar pagina, il concerto del 17 Giugno è ormai lontano - più una sorpresa: il bellissimo disco di Madeleine Peyroux, dal raffinato sapore jazz.]

01. Packt Like Sardines In A Crushd Tin Box - Radiohead (Amnesiac, 2001)
02. I Might Be Wrong - Radiohead (Amnesiac, 2001)
03. Life in a Glass House - Radiohead (Amnesiac, 2001)
04. I Might Be Wrong - Radiohead (I Might Be Wrong: Live Recordings, 2001)
05. Morning Bell - Radiohead (I Might Be Wrong: Live Recordings, 2001)
06. Like Spinning Plates - Radiohead (I Might Be Wrong: Live Recordings, 2001)
07. True Love Waits - Radiohead (I Might Be Wrong: Live Recordings, 2001)
08. Don't Cry Baby - Madeleine Peyroux (Careless Love, 2004)
09. Between the Bars - Madeleine Peyroux (Careless Love, 2004)
10. You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peyroux (Careless Love, 2004)
postato da: signsoflife alle ore 09:11 | link | commenti
categorie: musica, sto ascoltando, vita varia, le mie playlist