Caro CollegaCarino, sarà l'aria di primavera, sarà che gli alunni sono più svagati del solito perchè sta iniziando "la stagione degli amori" e anche i professori ne vengono contagiati... insomma, sarà tutto questo, sta di fatto che stamattina ti pensavo. Non so darne una spiegazione, non credo di essere innamorata perchè ti conosco troppo poco: non so neanche se hai la morosa o meno, e a dire il vero sento puzza di "impegnato" intorno a te. Però ogni tanto penso ai tuoi occhi azzurri, alla tua barba (la barba?!! ma su che diavolo di particolari ci fissiamo, quando ci invaghiamo di qualcuno???) e alla tua faccia da ragazzino, e mi si stampa sulla faccia un sorriso ebete.Caro CollegaCarino, ti capita mai di vivere dei momenti di cui solo a posteriori sei in grado di afferrare la magia e la tenerezza? A me è capitato con lo scambio di battute che abbiamo avuto una ventina di giorni fa. Subito non ci ho dato troppo peso, anzi ero indaffarata e non ti ho dato molta corda: adesso ricordo ogni particolare, il sole fuori dalle finestre, il caos, tu che sorridi... Cerchiamo di crearne un altro, di momenti così? Eh, CollegaCarino, dàaaaaaaaaaaaaaai?... CollegaCarino, sarà quel che sarà: per adesso ti chiedo solo, per favore, di CONTINUARE AD ESISTERE, perchè il pensiero di incrociarti per i corridoi della scuola è una delle cose che mi fanno alzare contenta dal letto la mattina; mi fa affrontare più a cuor leggero le verifiche da correggere, la burocrazia elefantiaca, la fatica e i dubbi di questo anno-Odissea. |
Uno dei momenti peggiori... ti hanno guardato con l'occhio vitreo per dieci lezioni, facendo di sì con la testa, ad indicare che avevano capito... e poi, arriva l'interrogazione, e ti rendi conto che non hanno capito una mazza. |
Tempo di valutazioni intermedie, a scuola, tempo di giudizi. Una delle cose che ho trovato più ostiche, in questo mio anno da neofita, è proprio la valutazione dei ragazzi. Fermo restando che non si valuta MAI la persona, ma solo le singole prove o l'atteggiamento scolastico globale di un ragazzo, non è comunque facile tenere presenti tutte le variabili che devono intervenire in questo processo ingrato e difficile.Si riconosceranno, i miei pupi, dietro quei numeri? La maggior parte penserà, credo, che sono stata un po' severa. Forse si sentiranno poco compresi o sottovalutati. Ma li lascio liberi di pensare ciò che vogliono: se sono stata di "manica stretta" c'è un motivo, anzi, più di uno. Innanzitutto, voglio che capiscano che ogni cosa si deve conquistare con fatica: non li voglio viziati o piagnucolosi, li voglio invece pronti a darsi da fare e a rimboccarsi le maniche. In secondo luogo, desidero che imparino ad essere un po' esigenti con se stessi: in questo mondo dove la mediocrità impera e tutto viene livellato al ribasso, sarebbe bello che loro riflettessero sui loro punti deboli, si sforzassero di migliorare, soprattutto in una disciplina perennemente perfettibile come l'italiano. In terzo luogo, bè, non sono stata poi così severa, penso solo di aver evitato di fare "regali" troppo generosi (per quelli aspettiamo giugno): la maggior parte di quelli che penseranno "che bastarda la prof di Lettere", saranno semplicemente alunni poco avvezzi all'autocritica. L'autocritica! Attitudine preziosa, che non abbandona mai colui che desidera crescere, come professionista e come persona. Manco a dirlo, non abbandona mai neanche la prof qui presente, che giudica e valuta se stessa con una spietatezza ben maggiore di quella che riserva ai suoi pargoli. In questi quattro mesi, sono stata una buona prof? Questo mestiere richiede pazienza e severità, intelligenza e passione, diplomazia e decisione, organizzazione ed elasticità, delicatezza e forza, ascolto e dialettica. Richiede che, in una frazione di secondo, tu sappia cosa fare di fronte alle situazioni più complesse, e che tu sia capace di perdonarti e ricominciare se prendi la decisione sbagliata (il che a un novizio accade nell'80% dei casi). Sono stata all'altezza di tutto questo? Sinceramente: non lo so, non me la sento di darmi un giudizio, lascio la casella in bianco e passo oltre. So per certo che ci ho messo l'anima, e che, se non sono una brava prof, il semplice fatto di pormi tutte queste domande vuol dire che sto seguendo la strada per diventarlo. E per stasera, di martellarmi i maroni con tutte 'ste domande, di sicuro ho finito. |
... ma ci vuole un po' di pazienza... ho passato quasi un mese nell'ingolfamento totale, sommersa dalla carta... e come se non bastasse (forse perchè ero stanca) ho avuto pure la febbre... comunque ci sono, e ho tutta l'intenzione di riprendere le fila di questo spazio incolto. |