Torno a scrivere sul blog, dopo un mese in cui non sempre ho avuto accesso alla rete.Ci sarebbero tante cose da dire. Ci sarebbe da parlare dell'estate, calda e fantastica. Dei concerti di Pacifico (Camignone, Imola, Pievepelago, Milano) a cui ho assistito. Delle mie vacanze in Baviera. Ci sarebbe da parlare del nuovo anno scolastico, e delle nuove classi che mi hanno assegnato. Tutto procede come l'anno scorso. Il ministro continua a legiferare su cose di cui non capisce un cazzo, i ragazzi continuano ad avere bisogno di attenzioni che noi professori, soffocati dalla burocrazia, facciamo fatica a dare loro. Ci sarebbe da riempire una schermata intera, ma domani la sveglia suonerà all'alba... ... comunque, visto che il panorama televisivo offre solo schifezze indicibili, chissà che non diventi una buona abitudine la riflessione serale davanti al pc. |
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Ma il cuore è bastardo, e trasforma un'operazione di pulizia in un viaggio nell'anima. Perchè a ogni cd è legato un ricordo, bello o brutto, un flash, uno spaccato di vita. Mi capita tra le mani il Greatest hits dei Cult e mi viene in mente che lo ascoltavo nel '99. La cassetta ricavata da quel cd era la colonna sonora di una corsettina che facevo tutti i pomeriggi, spezzando lo studio quotidiano: già, perchè stavo studiando per il concorso, lo stesso concorso che, a dieci anni di distanza, mi consente di occupare la cattedra dove lavoro oggi. La mia carriera di insegnante si poggia dunque, in un certo senso, sulle note di She sells sanctuary e di Resurrection Joe?! Salto temporale in avanti: I Might Be Wrong mi fa venire in mente l'estate tutta "radioheadiana" dell'anno scorso, con ascolto massiccio in auto dell'intera discografia, concerto milanese sotto il diluvio e passeggiate energiche sulla spiaggia dell'Argentario al ritmo di The National Anthem. Salto indietro, ma di poco: estate 2006, andavo al lavoro - il mio vecchio lavoro - in bicicletta, sparandomi nelle orecchie Bruise Pristine dei Placebo (anche questa da una raccolta). Ignara di quante cose sarebbero cambiate di lì a sei mesi. Salto avanti: Final Straw degli Snow Patrol, comprato in un allegro pomeriggio di shopping bolognese poco dopo Natale 2008. Tornai a casa pregustando le note di Gary Lightbody e soci. Ignara di quante cose sarebbero cambiate di lì a pochi giorni. E Surfacing di Sarah McLachlan, un disco pieno di melodie d'atmosfera che ascoltavo la sera, col ventilatore acceso, nell'estate caldissima del 2002; l'estate in cui, sfatta, avevo appena finito il trasloco nella mia casa. Questo post potrebbe continuare all'infinito. Con alcuni interrogativi misteriosi. Ad esempio, perchè mai Automatic for the people è ancora incellofanato? Che cosa diavolo mi ha spinto a buttare soldi in Viva la vida dei Coldplay? E come ho potuto lasciar passare tanto tempo dall'ultima volta che ho ascoltato Univers (dall'album 17 re dei Litfiba, regalo di laurea 1997), a mio avviso una delle più belle canzoni d'amore mai scritte? C'è da sentirsi stupiti da questo materiale che affiora, da questi pezzettini di vita che avevo dimenticato e sulla base dei quali, invece, si potrebbe stendere un'intera autobiografia. |
Spero di non fare cosa sgradita a Daria se riporto alcuni stralci di una conversazione avuta in chat ieri... che la dicono lunga sul mio stato mentale, tra deliri, picchi ormonali e poca voglia di tornare a lavorare... Buona Epifania a tutti ![]() 12.08 daria: un saluto velocissimo
me: ciao
daria: oggi faccio il minestrone!!!!
12.09 come stai?
me: e io vado a scaldarmi un trancio di pizza al taglio... l'ideale... qui nevica!
daria: mi come vorrei poterlo fare anch'io
me: bene, un po' depressa all'idea
daria: qui piove
me: di tornare a lavorare mercoledì
12.10 daria: ci credo
me: e vabbè, pazienza
daria: sfoga la tua depressione con un'interrogazione a sorpresa
così saranno depressi anche gli alunni
mal comune
mezzo gaudio
12.11 me: eh eh... no, non lo faccio, ormai ad alcuni mi sono affezionata.
piuttosto
hai pensato alle date pacifiche?
io faccio ovviamente bologna
e ovviamente carpi
daria: sto aspettando l'orario definitivo delle lezioni
12.12 e poi, attuo il piano di battaglia
me: ok.
come ti dicevo io faccio sicuramente quelle 2
e mantova che è di sabato sera, ma parliamo di marzo quindi c'è tempo
dopo vedo...
12.13 anch'io sono molto assorbita dal lavoro,
quest'annata è molto impegnativa
daria: già, ma lo sai com'è
quando il gioco si fa duro....
è meglio usare l'ammorbidente
me: esatto!
12.14 poi spero che faccia date anche in estate quando sarò più libera
daria: credo di sì
certo molto dipenderà da come andrà questo tour
me: :-)
12.20 hai qualche film da consigliarmi?
daria: cinema?
mmm
me: stavo navigando proprio per trovare qualche titolo interessante
daria: non saprei dirti
me: siamo andate a vedere "Il bambino col pigiama a righe"
12.21 bello, toccante, garbato, il finale è un pugno nello stomaco
daria: immagino che non finisca in un girotondo
me: no, infatti, però te lo consiglio
adesso avevo voglia di vedere qualcosa di più disimpegnato
12.22 daria: allora, aldo giovanni e giacomo
più disimpegnato di così
me: c'è quello con richard gere... filmone romanticone
12.23 daria: mmmm
me: e poi aspettiamo "Australia". Sinceramente Hugh Jackman, ecco... CENSURA
daria: eh sì
in effetti
12.24 me: SBAVOOOOOOO
daria: professoressa si controlli
12.25 me: ok. ritorno nei ranghi. la pizza è calda, vado. Ma sei reperibile per telefono o impegnata in cose varie?
12.26 daria: diciamo che sono a siracusa
12.27 me: ti saluto biddazza, devo proprio andare, ti chiamo presto, poi se è un brutto momento ci sentiremo in altra occasione. CIAOOO
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Sono andata al concerto dei Sigur Ròs, yeeeeeeeeeeeee!!!E ho preso ancora l'acqua, yeeeeeeeeeeeee!!! Bè, in verità, solo poche gocce... niente a che vedere con il diluvio scatenatosi la sera dei Radiohead. Tra l'altro, mentre noi ci godevamo Jonsi Birginsson e soci, il temporale infuriava sull'hinterland milanese con ben altra violenza: lo testimoniavano i fulmini e le saette visibili in lontananza. Sul concerto condivido l'insoddisfazione espressa da Rino: è stato troppo corto; per di più, a me i pezzi del nuovo album non piacciono. Non è stato da buttar via, ma ricordo con più piacere il gig ferrarese di due anni fa. Per di più all'Arena Civica di Milano spero di non mettere più piede in vita mia. Mi è sembrata una struttura vetusta, poco attrezzata e anche vagamente pericolosa (alla fine del concerto, tutti accalcati verso l'unica uscita... mah). Facciamo invece un balzo indietro di circa 15 giorni: il 1° Luglio sono andata a vedere Cat Power a Ferrara.La "Gatta" mi è sembrata in gran forma. Ha uno strano modo di stare in scena, probabilmente non è mai riuscita a vincere del tutto l'ansia da palcoscenico che la attanaglia; così si mette di lato, non parla tra una canzone e l'altra, non cerca il coup de théatre. Però la sua voce ti strega. Alla fine si è abbracciata forte il tastierista tamarro (tale Greg Foreman) e mi ha fatto nascere il sospetto che sia il suo omo, perchè anche durante il concerto si lanciavano particolari sguardi d'intesa. Per ora non ho altri concerti in programma. Ma chissà. |
È arrivata l'estate, e con essa il caldo. Sono ancora in attesa di conoscere la scuola dove mi manderanno l'anno prossimo. Sono immersa nelle scartoffie, e non ne posso più di dichiarare a ripetizione le stesse cose; di essere nata a, di essere nata il, di essere consapevole delle sanzioni in caso di dichiarazioni mendaci... e altre balle di questo tipo.Sarà il caldo, sarà che non sto facendo cose particolarmente piacevoli, ma mi sento indotta a riflettere, a fare un po' di autocritica. La vita è complicata, ma a volte mi sembra di crearmi delle complicazioni da sola. Cado come una scema in errori banali; sempre le solite bucce di banana. Il cammino verso la felicità è di per sè difficile, e per alcune persone dalla psiche complessa può diventare un sentiero tortuoso e pieno di buche. Mi consolo pensando a quella frase di Marco Paolini che ho letto una volta: "Non ho mai pensato nella vita che per procedere bisogna necessariamente andare in linea retta." E mi consolo anche considerando che alcune delle donne più geniali che conosco hanno sempre avuto un rapporto problematico con quell'evanescente oggetto che chiamiamo "felicità". La bellissima e bravissima Cat Power, ad esempio, animo sensibile e tormentato, talento cristallino e attaccamento alla bottiglia. Le mie affinità con Cat al momento riguardano l'animo tormentato, non certo la bottiglia (mi attacco al massimo a quella del Gatorade, considerate le temperature). Casualmente dopodomani mi aspetta il suo concerto, a Ferrara... spero che mi dia un po' di carica. |
[Avvertenza: per gli effetti del grande caldo la sintassi di questo post ricalcherà il "flusso di coscienza" tanto caro a James Joyce]No perchè se lo sapevo magari stavo pure a casa voglio dire perchè diamine quando c'è la partita della nazionale si deve fermare tutto in Italia boh e allora anche Elio e le Storie Tese che da loro non me l'aspettavo proprio si mettono a suonare alle 23.15 quando sul biglietto c'era scritto 21.30 insomma un po' di ritardo è concepibile per tutti i concerti ma prendere come motivazione la partita eh no ragazzi questo no c'è anche della gente a cui del calcio non interessa assolutissimamente nulla e guarda caso io ero tra questi e mi son dovuta sciroppare asfalto bollente e secondo tempo della partita e tempi supplementari e noia mortale e per di più andare a casa prima perchè ero cotta dopo i Radiohead di martedì e Daniele Silvestri la sera prima a Luzzara peraltro bravissimo bravissimo Silvestri intendo dire insomma questa volta Elio e le Storie Tese hanno proprio rotto per via di questa decisione di suonare solo dopo la partita maccheccavolo e non so mi verrebbe voglia di non vedere più concerti di Elio per il resto dell'estate da autentica talebana quale sono ma poi so che non resisterò e li andrò a vedere comunque perchè son troppo bravi e per giunta nella scaletta fanno Supermassiccio però l'altra sera me le hanno proprio fatte girare ecco. |
Mettiamola così: tutti le estati mi vedo almeno un concerto sotto la pioggia.Nel 2006 fu Gilmour, il secondo di Venezia. Nel 2007 furono gli Who. Martedì sera è stata la volta dei Radiohead, per il 2008 spero di avere già dato. ![]() Tempo atmosferico avverso a parte, il gig è filato via liscio, tra i pezzi nuovi di In Rainbows e alcune perle del passato (tra queste ultime Lucky, Climbing up the walls, Everything in its right place e Idioteque). Thom Yorke è un pazzo alienato, ma vederlo dal vivo è uno spettacolo nello spettacolo. ![]() Sono contenta di esserci stata, sono i menestrelli del nostro tempo; a mio avviso, nessuno incarna a livello musicale lo spirito della modernità meglio di loro. Ah, e grazie a Rino della compagnia: non sarebbe stato altrettanto divertente. ![]() |
![]() ... che io abbia mai visto. E ne ho visti un po'... ![]() Ieri sera. Estragon. Bologna. Suonano gli Elio e le Storie Tese e improvvisamente mi dimentico che sono in un posto del ca**o, dove la maggior parte della gente pensa che la legge sul divieto di fumo nei locali pubblici sia stata fatta perchè quel giorno il ministro si annoiava. Padroni della scena, loro. ASSOLUTAMENTE ELEGANTI. In papillon. Elio suona i bonghi. Primi brani da Studentessi: parte il boato della platea che ha già metabolizzato l'album nuovo ed intona un corale E qui sotto da meeeeeeeeeeeeee, c'è già una macchia sul plafoneeeeeeeeeeeee... Gàrgaroz, sì, bella, ma ci vuole coraggio a fare anche Suicidio a sorpresa (brava, brava, brava Paola Folli ai cori!). I classici ci sono sempre: TVUMDB, Supergiovane, Tapparella (Christian Meyer, ci dispiace, non andavamo a tempo coi cori, ti abbiamo fatto impazzire!). Ma l'apoteosi viene raggiunta quando il locale si trasforma in una mega-discoteca: in un megamix, si succedono Il Pippero, La chanson, Discomusic, Born to be Abramo. E va bè, e poi non parliamo di Largo al Factotum (qui il link all'esecuzione sanremese...). Sublime. Goduria pura, quindi nel bis le parodie delle canzoni del festival. Quanta strada ha fatto il mio amico... mi ha scassato tutti i sandali (vedi qui). In appendice, un dramma umano, una crisi esistenziale. Una vita, una svolta. ROCCO TANICA NON C'È PIU'. Sì, cari amici, Rocco Tanica non suona più con gli Elii. Al suo posto c'è ROCCO TANICHE. ![]() ![]() ![]() |
Ci sbilanciamo? Ma sì, ci sbilanciamoci, dài.È da un paio di settimane che ascolto 'sto Studentessi, ultimo album degli EelST, e... bè, che dire, gli anni passano ma loro lo smalto non lo perdono mai. Mi correggo: è un peletto inferiore ad album come Italian, Rum, Casusu Ciçti o Eat the Phikis; ma assicura ugualmente momenti di ludibrio allo stato puro. Provare per credere. È un disco mooolto curato nella parte musicale (vedi Plafone), geniale per alcune trovate testuali (vedi Heavy Samba), e con un cast di guest-star che si sono prestate alle trovate più improbabili (vedi Guido Meda in Supermassiccio). Ma la mia preferita è Gàrgaroz. E tra tre giorni mi auguro di poterla sentire dal vivo: ho già in tasca il biglietto per il concerto di Bologna, oh yeah. |
I fan storici l'hanno molto bistrattato, questo Uno, ultimo album dei Marlene Kuntz. Io invece, che fan dei Marlene non sono mai stata, lo trovo un bel disco. Il gruppo di Cuneo ha intrapreso una nuova strada, forse perderà qualche estimatore, ma pazienza, probabilmente ne troverà altri.Il concerto di ieri sera a Bologna (il mio primo dei Marlene) non ha deluso le attese. Da brividi l'inizio acustico; magica la cover dei Diaframma (Siberia). E poi giù, tra pezzi nuovi e vecchi, spaziando da 111 a Nuotando nell'aria. Se proseguono su questa via, hanno tutto il mio appoggio. Sono diventati meno aggressivi (musicalmente parlando) e più raffinati... che ci posso fare se mi emoziona di più una chitarra che "piange" di una che "urla"? Forse 15 anni fa sarebbe stato il contrario, ma ora è così. Complimenti a chi ha progettato le luci del concerto, perchè erano veramente d'effetto. E ora ditemi voi se questo non è un gran testo. 111 (Marlene Kuntz) Si sposarono in estate traversaron le contrade fino ai peschi nel cortile del podere padronale Festeggiarono ad effetto si schiantarono nel letto poi in viaggio senza stile sulle spiaggie del grecale Lei lo amava in qualche modo e la vita si assestava così... Lui la amava più che poco e la vita proseguiva così... Con rapidità volgare presero a farsi del male e un fanciullo assai vezzoso venne a farne molte spese smisero di far l'amore smisero anche di scopare smisero di dormire insieme e smisero di chiacchierare Lui imbroglione di tenace infedeltà alle bassezze la sua lenta deriva portò Lei che lo attese con inquieta lealtà dopo tre anni un amore nuovo si trovò un amore nuovo... Non è stato difficile raccontare questa storia di ordinario fallimento coniugale e non fu esattamente impossibile accettare per me stesso l'ipotesi dell'abiezione in fondo pensavo dovrò fare i conti con una crescente contrizione passando la vita a vergognarmi per un talento giocato davvero molto male ma quale errore quando mi accorsi di averla uccisa a martellate quale orrore quando mi accorsi di averla punita massacrandola a martellate... quale orrore... ma quale orrore! che mostro sono... che mostro sono... e non so neanche farmi fuori da me!... e non so neanche farmi fuori da me!... che mostro sono... che mostro sono... e non so neanche farmi fuori da me!... e non so neanche farmi fuori da me!... che mostro sono... che mostro sono... qualcuno ha voglia di pregare per me!?! qualcuno ha voglia di pregare per me!?! |