Segnalovi un'iniziativa interessantissima, aperta a tutti coloro che hanno fantasia ed estro da vendere (per quanto riguarda me, sono molto tentata, e devo confessare che ho ripreso a scrivere racconti, cosa che facevo da adolescente). Dateci un'occhiata, perchè merita veramente.... ![]() http://www.massena28.com/2009/05/27/un-grande-concorso-letterario/ |
Lo so, lo so... forse divento noiosa e questo blog somiglia sempre di più a un pallosissimo muro del pianto, però... mi sento un po' in crisi...... tante difficoltà, tante cose nuove in questo anno di noviziato... ... ad esempio, arrivano i primi scontri coi genitori... ... ho le spalle abbastanza forti da inquadrare correttamente questi eventi, dar loro il peso che meritano e andare avanti, consapevole che questo mestiere implica anche queste cose... ... però... ... cacchio, a volte è veramente dura... ... oggi, ad esempio, non ho una gran voglia di ridere sui miei guai... ... e meno male che ho questo diario virtuale su cui sfogarmi... così magari posso rileggermi e riderne tra un paio di giorni. |
... ma ci vuole un po' di pazienza... ho passato quasi un mese nell'ingolfamento totale, sommersa dalla carta... e come se non bastasse (forse perchè ero stanca) ho avuto pure la febbre... comunque ci sono, e ho tutta l'intenzione di riprendere le fila di questo spazio incolto. |
Ho cercato di mettere via il rimpianto e la frustrazione, che non servono a molto. E ho cercato anche di frenare il nugolo di pensieri che affollano la mia mente. Penseri del tipo: "mah"; "chissà"; "farò bene a...?"; "e se poi...?"; e via di questo passo.Ho messo dei paletti alla mia naturale inclinazione che mi spinge a pianificare ogni atto, a non muovere il piede se non so già dove andrò a metterlo dopo. Mi alzo la mattina, prendo il mio caffè, vado al lavoro, faccio quello che devo fare e mi ritaglio uno spazio per la musica che è sempre il principale dei miei interessi. Si potrebbe dire che sia l'applicazione di una filosofia zen un po' banale e spicciola; io - che per le filosofie orientali non ho mai nutrito una gran simpatia - preferisco pensare che sia una strategia come tante, in questo momento sicuramente più utile di un frenetico agire e di un nevrotico scervellarsi. Ho bisogno di vedere le cose in una prospettiva più ampia, di riesaminare i fatti dell'ultimo anno. Paradossalmente, prima di capire qual'è la mossa giusta da fare per il futuro, devo inquadrare in modo adeguato il passato. A volte mi sforzo di guardare alla mia situazione come se non mi appartenesse, come se fosse quella di un'altra persona. Oppure cerco di pensarmi tra 15, 20 anni e immagino quali consigli una Signsoflife benevola e più anziana potrebbe dare a quella attuale, più giovane e confusa. Ogni tanto trovo sul web, per caso, qualcosa che mi aiuta; se non altro mi fa capire che quello che mi è successo fa parte della vita. Come il bellissimo post di Viscontessa, che merita una lettura a parte. O un altro di Michela Murgia, di cui riporto un pezzetto. "Da piccola avevo un alto senso della tragedia e immaginavo continuamente di morire. Senza aver ancora letto Shakespeare avevo intuito che schiattare poteva essere una cosa molto più interessante che fare la principessa in pericolo aspettando di farsi salvare da qualche scialbo principe azzurro. [...] Facile dire adesso che quella era una visione romantica e infantile: io allora non lo sapevo ancora che si potesse morire tante volte, e che diventare adulti vuol dire sopravvivere. Se arrivi a capire questo, non ci vuole molto a realizzare che per fare fuochi d'artificio la vita è un’occasione infinitamente migliore." |